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Museo delle Tradizioni Locali di Viggiano

 

L’Amministrazione comunale di Viggiano ha messo a disposizione per l’allestimento del museo uno dei più importanti edifici di cui dispone: il piano terra del Convento francescano, restaurato anni fa e costituito da sette ambienti abbastanza ampi e tra loro comunicanti.

 

museo_tradizioni_viggianoSi tratta di un edificio che risale all’anno 1473, originariamente costruito nelle vicinanze del paese, ma che oggi risulta inglobato nell’abitato, sebbene piuttosto decentrato rispetto al centro storico. Esso fu intitolato a “S. Maria di Gesù” e le spese per l’edificazione furono sostenute dai cittadini, tra i quali si distinse per la generosità delle offerte, Giacomo Dentice.

 

Dal 1873 il Convento ospitò la Scuola tecnica e ginnasio comunale, nonché convitto intitolato a Silvio Pellico, che, nel luglio del 1884, vide come commissario d’esami Giovanni Pascoli. Successivamente fu sede del carcere mandamentale e, a fasi alterne, sede di diverse scuole, dalla scuola elementare alla scuola media.

 

Abbandonato per molti anni, versava ormai in condizioni precarie quando, con i fondi comunali, integrati da quelli per il Giubileo del 2000, fu restaurato e restituito all’originaria funzionalità. Lo scopo del restauro fu, principalmente quello di offrire ai giovani una struttura per l’ospitalità a basso costo, ma l’uso successivo non si è limitato a questo.

 

Sito a Viggiano (Pz) in Via del Convento 11, il MUVIG nella prima sala mette in mostra numerosi strumenti relativi ad alcuni dei mestieri più popolari a Viggiano fino a pochi decenni fa. Il visitatore sarà in grado di vedere gli antichi attrezzi di un fabbro, un calzolaio ed un falegname.

 

Le tradizioni locali si riferiscono specificamente al mondo rurale vissuto nel passato. Ogni giorno, ogni momento era legato dai ritmi della vita rurale. In questa parte del museo il visitatore sarà in grado di vedere e capire come i diversi strumenti sono stati usati per fare il formaggio e per lavorare i campi.

 

Oltre alla vita rurale, nel museo sarà possibile visitare anche la ricostruzione di alcuni luoghi domestici. Il visitatore potrà vedere la ricostruzione di una vecchia cucina e soprattutto una bella ricostruzione di una camera da letto borghese della fine del XIX secolo.

 

Nell’ultima stanza del MUVIG viene ricostruita una vecchia cantina con tutti gli strumenti che sono stati utilizzati in passato. Venite a godervi la sensazione del vino di una volta…

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